Elezioni comunali: 5 affermazioni a cui non credere

Amministrare un Comune è bello ma anche difficile. Il Sindaco è chiamato giorno dopo giorno a risolvere problemi concreti. A giugno, se Renzi si deciderà, si andrà a votare in molti Comuni e saremo tempestati di “promesse elettorali” ma il problema per il cittadino sarà quello di valutare quali di queste sono “mera propaganda” e quali sono azioni realizzabili.

Per questo ho elaborato un elenco delle  5 affermazioni elettorali a cui non credere.

1 – “Quando sarò Sindaco le decisioni saranno frutto di partecipazione di tutti i cittadini” – La partecipazione in tempo elettorale è venduta a chili. Quindi ti prego caro candidato non mi dire che “decideremo insieme”: dimmi cosa farai, dimmi qual è la tua posizione su un’opera pubblica o sulle priorità urbanistiche del territorio, dimmi come intendi valorizzare la cultura, il turismo, lo sport e non usare la partecipazione come la foglia di fico per coprire le tue vergogne.

2 – “La questione è complessa ma ci impegneremo per una soluzione condivisa” – Se sottopongo un problema ad un candidato vorrei la sua idea, una possibile soluzione oppure mettermi di fronte al fatto che quel caso, quella situazione non ha soluzioni immediate e realizzabili. Quindi ti prego caro candidato per dirla con il Vangelo di Matteo (Mt 5,17-37): Sia invece il vostro parlare: sì, sì, no, no. Il di più viene dal Maligno”. E qui il “maligno” si chiama opportunismo.

3 – “La gente me lo chiede” – Ecco su questa frase io di solito mi incazzo come una iena.  Tale affermazione non vuol dire niente e poi dietro quel generico “la gente” si nasconde sempre un interesse particolare e non collettivo. Quindi ti prego caro candidato dimmi che tu farai “così o cosà” perché tu pensi che sia giusto. E non ti nascondere dietro la gggente.

4 – “Io sono uno come voi” – Qui siamo tra le frasi cult Intanto almeno che tu non abbia tre mani, quattro gambe e due teste, caro candidato, “sei uno come noi”. Tolto ciò rimane la forza evocativa di una frase insignificante cioè proprio senza senso. Quindi ti prego caro candidato lo sappiamo che non hai i superpoteri ma non nascondere la tua incapacità predicando un’ipocrita parità.

5 – “Sono dalla parte dei cittadini” – Questa affermazione è pari solo al “vorrei la pace nel mondo” di Miss Italia. Frase vuota. Quindi ti prego caro candidato evita queste frasi a cui non crediamo più, tu sei responsabile delle scelte che prendi e noi ti valuteremo su queste. Non ti vogliamo da nessuna parte. Oddio a volte su Marte per non sentire certe cazzate!

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